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Monitoraggi 2009/2012



In seguito all’avvio da parte della Commissione Europea della procedura di infrazione 2003/4762 per violazione delle Direttive Comunitarie 79/409/CEE (direttiva “Uccelli”) e alla successiva messa in mora complementare 4763/2003 per violazione delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE (direttiva “Habitat) nell’ambito della realizzazione del Modulo Sperimentale Elettromeccanico per la difesa di Venezia dalle acque alte (progetto Mo.S.E.), il Magistrato alle Acque (ora Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia) ha predisposto uno specifico documento, denominato “Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC IT3250003; IT3250023; IT3250031; IT3250030 e della ZPS IT3250046”.

Il Piano delle Misure, (che è stato aggiornato e approvato nella sua ultima versione con DGR n. 682 del 17 aprile 2012) contiene le attività che il Magistrato alle Acque ha avviato quali misure di compensazione per la costruzione delle opere mobili alle bocche di porto della Laguna di Venezia, per dar corso all'impegno che il Governo Italiano si è assunto nei confronti della Commissione Europea.

L'attuazione di tale Piano di Misure prevedeva il contestuale avvio, da parte del Magistrato alle Acque, di uno specifico Piano di Monitoraggio, al fine di adempiere agli obblighi previsti dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE e dalla Direttiva Uccelli 2009/147/CE, che comprendeva sia la prosecuzione dei monitoraggi nella fase di costruzione dell'opera, sia il monitoraggio degli interventi di compensazione.

L'esecutore delle attività di monitoraggio dei cantieri, per conto del Magistrato alle Acque di Venezia, è il CORILA, un consorzio costituito da Istituti universitari ed Enti di ricerca, vigilato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. A tale proposito, con nota ENV (2008) 13085 del 15/7/2008, la Commissione Europea ha richiesto che "le attività connesse al monitoraggio siano sotto la responsabilità di un Ente indipendente da quello coinvolto direttamente o indirettamente nell'esecuzione dei lavori".

Conseguentemente, in data 11 dicembre 2008 è stato sottoscritto un Accordo di programma tra il Ministero dell'Ambiente, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - Magistrato alle Acque di Venezia e la Regione del Veneto, nel quale il MATTM, al fine di archiviare la procedura d'infrazione 2003/4762, ricopre la funzione di garante della corretta conduzione dei monitoraggi e del rispetto delle regole comunitarie, avvalendosi di ISPRA per l'attività di controllo del monitoraggio dei cantieri e delle misure di compensazione del Mo.S.E.

Alla luce di tali determinazioni, la Commissione Europea ha quindi deciso di archiviare la procedura di infrazione suddetta, nel corso della riunione del 14 aprile 2009.

Successivamente, con uno specifico Accordo tra MATTM, Magistrato alle Acque di Venezia e ISPRA, sottoscritto in data 13 luglio 2009, sono stati definiti, per il periodo di tre anni dalla sottoscrizione dell'atto, gli impegni reciproci, precisando le attività di ISPRA relative al controllo del monitoraggio delle attività di cantiere e delle opere di compensazione. Detto Accordo è stato successivamente prorogato fino alla data del 31/12/2012.

Le principali attività che ISPRA deve svolgere per il controllo del monitoraggio delle attività di cantiere e delle opere di compensazione sono:

  • validare e controllare l'esecuzione dei monitoraggi;
  • valutare i dati prodotti;
  • valutare le elaborazioni dei risultati;
  • verificare il raggiungimento degli obiettivi;
  • fornire le risultanze del monitoraggio agli organi istituzionali competenti per il loro inoltro alla  Commissione europea;
  • predisporre, con la collaborazione degli Enti coinvolti, un apposito sito web d'informazione pubblica. 

Sono scaricabili i rapporti di Monitoraggio delle attività di cantiere e delle misure di mitigazione del sistema Mo.S.E. a cura di ISPRA